Din don dan, Din don dan...che felicità!

Festeggiate ma non dimenticateSiamo quasi in inverno, tempo di freddo. Si avvicinano le feste natalizie. Per la maggioranza delle persone un periodo festivo, felice e gioioso, festeggiato con famigliari, parenti e magari amici. Regali, regalini e Regaloni. Nell`aria gia si sentono i profumi di anice, cannella, chiodi di garofano, aranci e
mandarini. Finestre e balconi illuminati ed adornati da ghirlande lampeggianti, candele, candelotti e babbi natale che si arrampicano dai balconi. Camminando per le vie della città, un via vai di gente, sembra che tutti vadano di fretta, nessuno si ferma, tutti assorti nei loro pensieri regalistici. Certi trasportano borsoni enormi, buste oramai anche loro piene di Logo natalizi.


Si avvicina la sera di Natale, dalle case si sentono inni natalizi. chi si ascolta “Tu scendi dalle stelle” chi “ O Tannenbaum” chi “We Wish You a Merry Christmas” chi "Feliz Navidad" Magari anche “Shchedryk" in lingua russa = "Carol of the Bells",  non capisco è tutto un misto melodico.

Passato il Natale, dopo un paio di giorni si ricomincia a festeggiare, questa volta L´ultimo dell´Anno e il nuovo Anno. Anche questi sono giorni di festeggiamenti collettivi. Si sentono botti da per tutto. Ragazzi che sparano già giorni prima che venga il momento di farlo. Per il veglione tutti si organizzano per festeggiare insieme. Famigliari, amici, parenti si incontrano per il cenone e così salutare il primo giorno del nuovo Anno. I balconi ancora adornati di lampadine luminose i babbo natale che ancora non riescono a scavalcare quei balconi. Ma…. Una cosa non capisco! ma se tutti stanno insieme a festeggiare, se tutti si sono riuniti fra loro, felici è contenti per scartare regali o per sparare i fuochi, ma… come mai giorni dopo si sente che moltissime persone hanno tentato il suicidio? Certi ci sono anche riusciti, buttandosi da qualche ponte o impiccandosi. Farlo proprio mentre tutto il resto del mondo era impegnato a festeggiare abbondantemente. Questo per il semplice fatto che… solo la solitudine li accompagnava.Non avevano i soldi per adornare il loro balcone o la loro finestra, non avevano soldi per far si che potessero incontrare qualcuno per stare in compagnia. Non avevano soldi per comprarsi un piccolo panettone… non riuscivano a trovare un lavoro!




  









Niente soldi niente parenti, niente amicizie, niente compagnia, niente vita! Solo una via di uscita... la Fine!

                                                 Un confettino dal grande De André
                

“Siccome siamo simile ai nostri simili…credo che si possono trovare soluzioni anche per gli altri”.

Preferisco restare solo con me stesso più tosto che stare insieme a qualcuno che mi fa sentire più che mai solo è abbandonato.

La solitudine non mi fa male, la tua indifferenza mi fa morire di solitudine.

9 Responses to “Din don dan, Din don dan...che felicità!”

Michele ha detto...

un proverbio che piu' volte cito perche' molto radicato in me: senza soldi non si cantano messe
Comunque tu puoi festeggiare, ridere, bere, mangiare, sorrisdere e piangere,ma dentro te se non c'e' serenita' sempre solo sarai e sempre ci resterai!
purtroppo non c'e' natale che tenga
ciao
Michele pianetatempolibero

pasquale senatore ha detto...

Ciao Rosa,un post molto bello il tuo.E' vero mentre tutti corrono per festeggiare ci sono tante persone che hanno ben poco da festeggiare.Penso che purtroppo questa sia l'altra faccia della nostra società consumistica nelle giornate di festa.

giardigno65 ha detto...

HAI RAGIONE ! niente è più terribile dell'indifferenza !!!

stella ha detto...

Hai ragione...
Solo dallo scorso anno le Feste mi piacciono...
Prima, non vedevo l'ora che finissero!

Paola ha detto...

E' molto bello quanto hai scritto e denota una grande sensibilità: sono certa che mi piacerà seguirti e sono lieta che tu mi abbia permesso di conoscerti.
Ti lascio dunque un caro saluto e a ritrovarci presto

"Un tocco di Rosa" ha detto...

@Michele: infatti, hai perfettamente ragione, purtroppo é così.ciao.

@Pasquale: Mi fa piacere che ti sia piaciuto quello che ho scritto, sei molto gentile.ciao

@giardigno: Infatti,l`indifferenza é l´arma più potente nel ferire una persona. ciao.

@stella: mi dispiace che fino allo scorso anno non hai gustato le feste....Ma mi ha fatto piacere leggere che ora é cambiato qualcosa. :) ciao.

@paola:Grazie paola,dopo aver visitato il tuo blog, ora i tuoi complimenti mi lusingano. Un abbraccio e un bacino a pallina :) a presto.Ciao

Tenebrae ha detto...

io adoro il natale! ciao rosa, credimi che ero sicuro di aver ricambiato il link... starò invecchiando!

fatto adesso, e con vero piacere... a presto!

Miriam ha detto...

Ciao Rosa, è un po' che non vengo dalle tue parti...ma a me il Natale non so perchè ma m'intristisce parecchio...
Un abbraccio per spazzare via i pensieri negativi!!!!

Poeslandia ha detto...

HAI RAGIONE ! niente è più terribile dell'indifferenza!
Molto piaciuta questo post, se mi permetti vorrei mettere nel mio blog di Magica Natale... ci vogliono anche i riflessioni della vita vera.
Non si pò cambiare il mondo, ma possiamo a provare almeno, sensibilizzare.
ti lascio un abbraccio con affetto,
Lisa

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